Cos’è Glocal (e cosa non è)

Glocal è il servizio che host e locali offrono ai propri ospiti con un QR code: una selezione curata del centro storico di Bologna, in un posto solo invece che in dieci fonti diverse.

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Una via del centro vista attraverso un arco, con una torre sullo sfondo

Glocal è un servizio che host, B&B, case vacanza, bar e ristoranti offrono ai propri ospiti tramite un QR code. L’ospite lo inquadra con lo smartphone e trova in un unico posto i posti del centro storico di Bologna che gli consiglierebbe un amico del posto: dove mangiare, cosa vedere, dove andare la sera, con orari, mappa e i consigli di chi lo ospita. Non serve scaricare nessuna app.

Questa è la definizione breve. Sotto c’è quella lunga.

Il problema da cui partiamo

Per organizzare anche solo una serata in una città che non conosci si finisce ad aprire dieci schede: una mappa, due siti di recensioni, un paio di blog, qualche profilo Instagram, un video, il gruppo Facebook, il sito del locale per controllare se è aperto, il messaggio all’host. Le fonti si contraddicono, metà non sono aggiornate e nessuna sa che hai solo un pomeriggio.

Nel sondaggio che abbiamo condotto tra viaggiatori, il 71% ha detto di faticare a capire cosa valga davvero il suo tempo. Il 56% non aveva ricevuto nessun consiglio da chi lo ospitava. E il 91% preferisce esperienze autentiche al solito giro turistico.

Il problema non è la mancanza di informazioni. È che sono troppe, sparse e disordinate.

Come funziona

  1. L’host espone il QR code. In camera, all’ingresso, sul bancone. È un cartoncino: nessuna installazione, nessun dispositivo.
  2. L’ospite lo inquadra. Glocal si apre nel browser dello smartphone, in italiano o in inglese.
  3. Sceglie cosa gli interessa. Cibo, arte, vita notturna. Riceve pochi posti del centro storico, con descrizione, indirizzo, orari e mappa, e i consigli personali dell’host.
  4. Costruisce la giornata. Può salvare i posti in un itinerario e muoversi con la mappa.

Per l’ospite Glocal è gratuito. Le schede le curiamo noi: verifichiamo indirizzi e orari e traduciamo tutto. Gli orari si aggiornano in automatico.

Perché solo il centro storico

Glocal è partito da Bologna, con la prima versione online a settembre 2026, e al momento suggerisce posti nel centro storico. È una scelta voluta: è la zona dove arriva quasi ogni visitatore, quella dove la pressione turistica è più forte e quella in cui si vede meglio la differenza tra consumare una città e viverla. Scegliere bene qui, dando spazio alle attività indipendenti, è il primo passo. Ne parliamo nella pagina sul territorio e l’overtourism.

Cosa non è Glocal

Dire cosa non si fa è il modo più rapido per spiegare cosa si fa.

  • Non è un’agenzia di viaggi. Non vendiamo pacchetti né tour. Indichiamo dove andare; il rapporto resta tra l’ospite e il posto.
  • Non è una piattaforma di recensioni. Niente stelle, niente punteggi. Un posto c’è perché lo abbiamo scelto e verificato.
  • Non è un’altra app. Si apre nel browser, e basta.
  • Non sostituisce l’host. Glocal non è un chatbot al posto di una persona: è lo strumento con cui l’host dà indicazioni migliori.

L’amico del posto, in un QR

L’idea è semplice: quando arrivi in una città nuova, la cosa più utile è avere qualcuno che ti dica dove andare. Glocal fa questo. Ti consiglia pochi posti, scelti e verificati, come farebbe un amico che ci vive, e lo fa in italiano e in inglese. Se il tuo host aggiunge i suoi consigli personali, li trovi insieme ai nostri.

Se gestisci una struttura o un locale e vuoi portare Glocal ai tuoi ospiti, trovi tutto nella pagina Per host e locali.